Anni '70-'80 Riflessioni su quegli anni

Categoria principale: Contesto Storico Categoria: Nel secondo dopoguerra
Pubblicato: 30 Luglio 2013
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Anni '70 - 80  -   Riflessioni su quegli anni

 Dal volume "L'Architettura Informativa Nazionale e il Corpo delle Informazioni dell' Esercito" - 2011

 Annibale  non  è  alle  porte  (dal Gen.C.A. Carlo Ciacci già Capo del II Reparto SIOS dello SME)

... E' l'inizio del 1976 ed io sono il Capo Sezione OA di una Brigata Corazzata del 5° Corpo d' Armata. Sono in “esperimento di Stato Maggiore” e, quindi, ho da poco conseguito il “titolo Scuola di Guerra”. Sono, pertanto, “fresco di studi” ed animato da sacro zelo. Ho appena presentato al Comandante, assieme al Capo Sezione I, una serie di proposte per colmare   alcune gravi lacune in campo operativo e informativo. Le misure che suggerisco comportano un certo impegno di risorse. Conosco il Comandante da una decina di anni e lo ammiro profondamente come Uomo e come professionista altamente qualificato. Sono certo che approverà le nostre proposte. Invece, dopo aver lodato il nostro lavoro e condiviso le nostre preoccupazioni, ci comunica che le risorse vanno impiegate per fronteggiare altre esigenze prioritarie. Vedendo la nostra delusione, aggiunge, appunto, “ANNIBALE NON E' ALLE PORTE”. 

Naturalmente, il Comandante aveva ragione: in pochi anni - dalla fine degli anni '60 alla metà degli anni '70 - la PERCEZIONE  DELLA MINACCIA  era completamente cambiata e si era progressivamente allentato  il sistema riguardante la sicurezza  e le informazioni. Certo, gli uffici competenti continuavano ad operare con scrupolo e capacità. Ma i loro obiettivi riguardavano più la sicurezza “interna” che le minacce esterne. Le esercitazioni “I” del 5° Corpo d' Armata erano sempre perfette,le regole sulla sicurezza dei documenti erano  sempre scrupolosamente osservate. Tutto sembrava immutato. Ma nel “quotidiano” non era così: le comunicazioni radio erano tutte in chiaro; le ricognizioni in frontiera  - che prima si facevano isolatamente, per non attirare l'attenzione, e con carte topografiche “vergini”-  adesso si facevano in gruppo e con carte segnate; gli organi “I” delle Unità erano molto  presi dai controlli sulla sicurezza delle caserme, delle armerie, dei magazzini radio, etc. e dallo studio delle informative sul personale di truppa ed erano molto meno impegnati dall'aggiornamento delle situazioni riguardanti l'intelligence operativa.  ... Anche nel corso delle EQ e delle EPC, la parte “I” non aveva più l'attenzione di prima: le possibile azioni del nemico erano sempre le stesse e così il loro sviluppo nei vari settori e questo non accendeva la fantasia dei G2. Insomma, in un breve volgere di anni, si era andata perdendo la cultura informativa diffusa  ...


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